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Lisa Lovera

Case study · UX Research · Moda adattiva

DODICI

il sarto virtuale

Un'app che aiuta le persone in carrozzina ad adattare i propri vestiti: capi già modificati, strumenti, tutorial e, quando serve, un sarto vicino casa.

Il mio ruolo
UX Research
Team
4 persone
Contesto
Università di Siena
Apri il prototipo Figma (si apre in una nuova scheda)
Home dell'app con ricerca, categorie e prodotti in evidenza
Chat del Virtual Tailor con video tutorial

Il brief

Fashion for inclusion: la moda come spazio per tutti

Il brief chiedeva un concetto di moda che sostenesse inclusione, diversità e appartenenza. Abbiamo scelto di lavorare su chi si veste da seduto: per molte persone con disabilità motoria cerniere, bottoni e tagli standard rendono difficile vestirsi da soli.

Italia, 20213,0 milioni

di persone con limitazioni gravi nelle attività che svolgono abitualmente.

Italia, 20219,8 milioni

con limitazioni non gravi. Insieme sono circa una persona su cinque.

Limitazioni gravi59%

riguardano donne: 1,78 milioni contro 1,23 milioni di uomini.

Fonte: ISTAT, Disabilità in cifre, tavola a.1 (2018 e 2021). Elaborazione sui valori assoluti per sesso.

Moda adattiva

Nasce dal fai-da-te: adattare capi normali ai bisogni di chi li indossa. Con il tempo è diventata «design for all». Il punto non sono solo zip e bottoni magnetici, ma il diritto a vestiti comodi che abbiano anche un'identità.

Ispirato all'articolo di Elisa Fulco su Lampoon, 2023.

Dal brainstorming

«Qualcuno che può crearti degli abiti da zero e su misura.»

Tra le idee emerse c'erano scansione del corpo, punti fisici di misura, una scuola di sartoria e una community di utenti, sarti e aziende. Questa nota ha dato vita alla figura del sarto.

La ricerca · il mio contributo

Prima di progettare, provare a vestirsi da seduti

Ho lavorato sulla fase di ricerca: capire il problema dall'interno, con il corpo prima che con i dati, e trasformarlo in una domanda di progetto chiara.

Abbiamo usato più tecniche in parallelo. Il bodystorming ci ha fatto provare a infilare pantaloni e felpe senza alzarci da terra. Il coinvolgimento di un extreme user, un ragazzo in carrozzina, ha dato a ogni scelta un riscontro reale.

BodystormingExtreme userShadowingPoint of viewUser e desk researchStorie ispiratriciInterviste
Il team prova a indossare pantaloni seduto a terra
Bodystorming a terra
Due membri del team modificano una giacca
Modifiche sui capi
Velcro, elastici e forbici sul tavolo
Velcro, elastici, forbici

Definire il problema · 5 perché

Scendere fino alla radice

Siamo partiti dall'obiettivo e abbiamo chiesto «perché?» cinque volte. In fondo non c'era un problema tecnico, ma una mancanza di ricerca e di dati su questo pubblico.

  1. START

    Rendere autosufficienti nel vestirsi le persone con disabilità motoria permanente, temporanea o situazionale.

  2. 01

    Perché alcuni abiti non si indossano con facilità e in autonomia?

    Perché hanno elementi, come cerniere e bottoni, che non permettono di indossarli facilmente.

  3. 02

    Perché le aziende producono questi capi?

    Perché la produzione standard non considera le necessità delle persone con difficoltà motorie.

  4. 03

    Perché queste persone non vengono considerate?

    Perché la produzione standard riduce i costi e le aziende non vedono quella fetta di mercato come redditizia.

  5. 04

    Perché non la considerano redditizia?

    Perché non vedono nella personalizzazione del taglio una fonte di guadagno. L'unica personalizzazione oggi esistente è quella estetica.

  6. 05

    Perché non investono nella personalizzazione?

    Perché non fanno abbastanza ricerca per avere i dati necessari a una personalizzazione funzionale, pensata su questo target.

How might we · prima versione
  1. Come rendere più autonome nel vestirsi le persone con disabilità motoria?
  2. Come aiutare chi le assiste a vestirle in modo più semplice ed efficiente?
  3. Come personalizzare l'acquisto dei vestiti per questo pubblico?
How might we · la domanda finale

Come possiamo personalizzare i vestiti di tutti i giorni per renderli più comodi a chi usa la carrozzina?

Prototipazione

Dalla carta all'ago

Dopo un'intervista con l'extreme user abbiamo disegnato le prime soluzioni su carta e in digitale. Poi abbiamo comprato i materiali e modificato capi veri.

Schizzi a matita di una felpa con cappuccio e di un guanto
Schizzi di felpa e guanto, subito dopo l'intervista.
Prototipo digitale di un guanto blu visto dal palmo e dal dorso
Il guanto in versione digitale, diventato «Glovesuper» nell'app.
Una mano disegna a matita su un blocco
Dopo i prototipi su carta e digitali, nuovo confronto con i futuri utenti.
T-shirt nera con banda in velcro sull'orlo
T-shirtBanda in velcro sull'orlo interno.
Felpa grigia con occhiello sul cappuccio
FelpaUn occhiello sul cappuccio per gestirlo più facilmente.
Pantaloni con velcro in vita
PantaloniVelcro in vita al posto della chiusura classica.
Camicia bianca con apertura laterale
CamiciaApertura ripensata sul fondo, per chi la indossa da seduto.
Cintura con strisce in velcro
CinturaStrisce in velcro lungo la cintura.
Fascia elastica con chiusure in velcro
FasciaBande elastiche regolabili con velcro.

Test con l'extreme user

I capi provati sui suoi vestiti

Siamo tornati dal nostro primo extreme user e gli abbiamo fatto provare le soluzioni sui suoi capi, nella sua casa e sulla sua carrozzina.

L'utente in carrozzina indossa la t-shirt modificata Dettaglio della fascia in velcro indossata sotto la maglietta L'utente indossa una camicia verde in carrozzina Dettaglio dell'occhiello sul cappuccio della felpa
Cosa ci ha detto
«È bello pensare che qualcuno ci stia pensando.»
Marco Ostilio La Croix, extreme user

La soluzione

Un sarto in tasca

DODICI mette insieme tre strade: comprare un capo già adattato, adattarlo da sé con strumenti e tutorial, oppure affidarlo a un sarto vicino. Il Virtual Tailor aiuta a scegliere quella giusta.

  1. ChiediVirtual TailorLa chat chiede di cosa hai bisogno: un tutorial, un capo, degli strumenti o altro.
  2. Fai da teTutorial e strumentiUn video mostra come modificare il capo scelto, per categoria.
  3. AffidaSarti vicino a teSe non riesci da solo, la mappa trova il sarto più vicino con contatti e indicazioni.
Home con ricerca, banner e categorie
Home

Tutto parte dal capo

Ricerca, categorie per tipo di indumento (felpe, pantaloni, t-shirt, cinture, guanti, camicie) e prodotti in evidenza.

Catalogo dei capi già adattati con recensioni
Catalogo

Capi già adattati

Ogni prodotto nasce dai prototipi testati, come il guanto Glovesuper, con recensioni di chi li usa.

Chat del Virtual Tailor con quattro opzioni
Virtual Tailor

Una domanda, quattro risposte

Pulsanti grandi e risposte già pronte, per chiedere aiuto senza dover scrivere.

Video tutorial su come modificare una felpa
Tutorial

Impara a modificarlo

Video passo passo per ogni tipo di capo. Sotto, un'uscita sempre visibile: «Non riesci da solo? Clicca qui».

Mappa dei sarti vicini con distanza e contatti
Sarti vicino a te

Il sarto di quartiere

Mappa dei laboratori con distanza, valutazione e tre azioni: email, indicazioni e telefono.

Carrello con felpa e guanto
Carrello

Acquisto in pochi tocchi

Taglia e colore in chiaro, rimozione con una X, metodi di pagamento come grandi pulsanti.

Identità

Perché DODICI

Il nome
L'idea è nata il 12/12 alle 12:12.
Il logo
Ago e bottone richiamano la personalizzazione dei capi e la figura del sarto. Il bottone è un pianeta e il filo la sua orbita: un'idea di universalità.
I colori
Toni morbidi e rilassanti, per far sentire a proprio agio chi naviga.
Il messaggio
Qualcuno ha iniziato a pensare anche a te, e c'è uno spazio dove esprimerti senza rinunciare alla tua identità.

Esiti

Cosa abbiamo imparato, e cosa viene dopo

Difficoltà incontrate

  • Definire il problema in modo concreto non è stato immediato.
  • Trovare persone nel target è stato difficile, e i tempi erano stretti.
  • Con pochi utenti coinvolti, i prototipi sono pochi e pensati soprattutto per un corpo maschile.
  • Era il nostro primo contatto con il mondo della sartoria.

Prossimi passi

  • Coinvolgere più persone per coprire più bisogni e più corpi.
  • Una community che unisca utenti e sarti, e corsi professionali per far rinascere il sarto artigiano.
  • Una linea di capi in tessuti riciclati e resistenti, pensati per questo pubblico.
  • Una sezione dove l'utente modifica i nostri progetti o ne crea di nuovi tramite una scheda guidata.
  • Un punto fisico, oltre all'app.

Per il team è stato il primo vero incontro con il mondo della disabilità. Senza vincoli economici abbiamo potuto mettere al centro i bisogni reali delle persone, e abbiamo scoperto quanto pochi lo facciano.